Storie di don Antonio e i suoi bambini

I bambini sono stati una presenza costante nella vita di don Antonio, per loro il giovane sacerdote si spendeva generosamente. Lo testimoniano la lettura dell’ultima parte del Diario e della Cronistoria della parrocchia.

Appena giunto in parrocchia, il suo primo pensiero fu organizzare i bambini di Azione Cattolica in gruppi, poi dividerli in classi catechistiche, trovare per loro spazi ricreativi, formare il gruppo dei chierichetti e dei cantori per il servizio della liturgia. Trasformò il piazzale della parrocchia in campetto di pallone e luogo di giochi. I bambini erano chiamati ad animare i momenti di gioia e di allegria della comunità. Per loro si creavano momenti di distensione, gite, scampagnate, passeggiate, durante le quali il giovane prete si improvvisava animatore. Per quanto possibile, in parrocchia si aiutavano i piccoli con difficoltà scolastiche, organizzando per loro il doposcuola. Le feste più riuscite erano quelle che avevano come protagonisti i bambini, la Festa della Santa Infanzia, la Prima Comunione.

E proprio pensando ai tanti bambini che don Antonio ha saputo radunare intorno a sé nei suoi appena cinque anni di sacerdozio, due insegnanti viestane, Chiara Spalatro e Tiziana Troia, hanno recentemente pubblicato “I bambini di don Antonio Spalatro”, una raccolta di racconti che intende parlare di don Antonio ai bambini di oggi attraverso la voce dei bambini del suo tempo.

L’opera è composta da cinque racconti e una parte biografica. Le storie sono narrate in prima persona dai protagonisti, appartenenti a realtà sociali differenti, accomunati tutti dall’aver incontrato sulla loro strada il giovane sacerdote viestano che ha lasciato un segno indelebile nelle loro vite. Donato, Enzo, Teresa, Maria, Peppino, raccontano da punti di vista diversi, con schiettezza e spontaneità, le esperienze vissute nell’infanzia con don Antonio. Non si tratta di storie fantastiche, ma di racconti in gran parte veri – non sempre a lieto fine – che si ispirano a episodi narrati nel Diario spirituale di don Antonio, alla cronaca del tempo e a testimonianze raccolte nel processo di beatificazione.

La lettura dei racconti, nelle intenzioni delle autrici, oltre che far conoscere più approfonditamente la figura del Servo di Dio don Antonio Spalatro, dovrebbe portare i lettori e le lettrici a riflettere sulle condizioni di vita nella società del secondo dopoguerra e sull’importanza del rispetto dei diritti fondamentali di bambini e ragazzi (salute, nutrimento, educazione, gioco, inclusione) oggi dati per scontati, ma una volta non sempre rispettati per motivazioni varie legate a mancanza di leggi appropriate, ignoranza, mentalità retrograda, tradizioni, ma soprattutto povertà. 

 

L’elemento di novità dell’opera – e anche il suo punto di forza, nell’opinione delle autrici – è il racconto in prima persona dei narratori-protagonisti che si rivolgono a un ipotetico lettore o lettrice dandogli del tu. Ogni bambino ha una storia speciale e unica il cui filo conduttore è la presenza – e a volte l’intervento risolutivo – del sacerdote don Antonio Spalatro. La scelta di assumere il punto di vista dei piccoli non è casuale, ma finalizzata a creare più coinvolgimento nei lettori e nelle lettrici affinché possano immedesimarsi e apprezzare maggiormente – stimolati dai narratori stessi – le piccole cose di ogni giorno, di cui spesso oggi non si riconosce il valore. Al tempo stesso i racconti vogliono mettere in evidenza la forza dei buoni sentimenti, della solidarietà, dell’accoglienza, dell’amore, attraverso l’operato di un giovanissimo prete che ha deciso di stare dalla parte dei bisognosi e, in soli cinque anni di sacerdozio, ha speso tutte le sue energie per “cambiare” la vita – e in alcuni casi anche il destino – dei “piccoli” della sua parrocchia.

Il libro, scritto con un linguaggio semplice e uno stile scorrevole, è destinato a un pubblico di tutte le età. Si legge piacevolmente e contiene molte curiosità storiche legate alle tradizioni popolari dell’epoca e del territorio in cui è ambientato. L’appendice biografica permette di conoscere più da vicino don Antonio Spalatro il quale incarna un modello di educatore che, pur senza basi pedagogiche, ma animato da grande fede e amore per il prossimo, ha saputo attrarre a sé tanti bambini e donare loro la speranza di una vita migliore.

La presentazione del libro si è svolta presso la parrocchia SS.Sacramento, la stessa in cui don Antonio ha svolto il suo breve ministero sacerdotale, domenica 15 settembre 2024. Oltre alle autrici, Chiara Spalatro e Tiziana Troia, sono intervenuti, don Tonino Baldi, parroco del SS.Sacramento, Lucia Benedos, grafologa forense e autrice di un approfondito studio sugli scritti di don Antonio, Franco Ruggieri, esperto di storia locale, Carlo Clemente, ex chierichetto di don Antonio e testimone al processo di beatificazione, Ersilia Nobile, presidente dell’Associazione Amici di don Antonio Spalatro, Graziamaria Starace, assessore alla Cultura del Comune di Vieste. Nel corso della serata un piccolo gruppo di alunni e alunne dell’Istituto comprensivo “Rodari Alighieri Spalatro” di Vieste ha interpretato il racconto “La sposa di Gesù” suscitando molta commozione nel pubblico.

  

Il video della serata è disponibile a questo link.

La pubblicazione del libro, edito da Erickson, è stata finanziata dal Comune di Vieste con l’obiettivo di far conoscere don Antonio Spalatro, soprattutto tra i giovani e nelle scuole, conservarne la memoria e diffonderne l’esemplarità di vita cristiana.

Il volume è disponibile presso la parrocchia del SS.Sacramento o può essere inviato per posta a chi ne farà richiesta. Chi è interessato a farsi spedire il libro troverà le istruzioni in questa pagina https://donantoniospalatro.it/i-bambini-di-don-antonio-spalatro/ .

Le offerte ricavate dalla sua distribuzione saranno destinate a sostenere le spese per la causa di beatificazione del Servo di Dio don Antonio Spalatro.

Nessun commento

Non è possibile commentare l'articolo