Don Antonio Spalatro - Vieste - sfondi

CRONOLOGIA DELLA VITA
DI DON ANTONIO SPALATRO

Don Antonio Spalatro - foto

LE ORIGINI

1919 – 1  MARZO

I genitori di don Antonio, Michele Spalatro e Domenica Demaria, si sposano nella chiesa di S.Maria a Warren, Ohio U.S.A.

 

1920 – 5  MARZO

Dopo la nascita della prima figlia, la famiglia Spalatro rientra a Vieste, il loro paese di origine. Vanno ad abitare in via Cimitero 3, dirimpetto alla Cattedrale.

LA VITA

1926 – 2 FEBBRAIO

Domenicantonio Spalatro nasce a Vieste nel giorno della Candelora e viene battezzato in Cattedrale il pomeriggio dello stesso giorno.

 

1931 – SETTEMBRE

Inizia la scuola elementare. All’epoca abita in via XXIV maggio 13.

 

1936 – 26 APRILE

Riceve la prima comunione in Cattedrale.

 

1937 – OTTOBRE

Entra nel Seminario Arcivescovile S.Cuore di Manfredonia per gli studi di scuola media e ginnasiali.

 

1937 – 21 NOVEMBRE

Riceve l’abito talare nella cappella del Seminario alla presenza di tutta la famiglia.

 

1939 – 9 MAGGIO

Riceve la cresima in Cattedrale da mons. Andrea Cesarano nel giorno della festa di S.Maria di Merino, protettrice di Vieste.

 

1942 – OTTOBRE

Entra nel Seminario Regionale Pio XI di Benevento per frequentare il liceo e gli studi teologici.

 

1946 – 1 MARZO

Muore il sacerdote don Salvatore Latorre, suo modello, mentore e sostenitore.

 

1946 – 16 MARZO

Riceve la sacra tonsura nella Cappella Maggiore del Seminario di Benevento.

 

1946 – 8 DICEMBRE

Riceve i primi due ordini minori: ostiariato e lettorato. Inizia a scrivere il Diario.

 

1947 – 20 DICEMBRE

Riceve gli altri due ordini minori: esorcistato e accolitato.

 

1948 – 6 MAGGIO

Fa l’esame di vocazione con il suo rettore mons. Luigi Pirelli.

 

1948 – 15 MAGGIO

Si consacra “Schiavo di Maria” secondo la spiritualità di San Luigi Maria Grignon de Monfort.

 

1948 – 1 AGOSTO

È ordinato suddiacono nella Cattedrale di Manfredonia.

 

1948 – 18 DICMEBRE

È ordinato diacono nella cappella del Seminario di Benevento.

 

1949 – 15 AGOSTO

È ordinato sacerdote da mons. Andrea Cesarano nella Cattedrale di Vieste.

 

1949 – 25 AGOSTO

Impianto della Croce a Caprarizza.

 

1950 – 3-23 SETTEMBRE

Svolge 20 giorni di ministero a Carpino.

 

1950 – 1 – 3 OTTOBRE

Si reca a Roma in pellegrinaggio per il Giubileo.

 

1950 – 26 NOVEMBRE

È nominato Vicario-Economo della parrocchia SS.Sacramento di Vieste.

 

1951 – 6 FEBBRAIO

Inaugura la scuola parrocchiale di catechismo.

 

1951 – 8 – 15 APRILE

Scelto dall’arcivescovo Andrea Cesarano, partecipa insieme a un gruppo di missionari venuti da Roma, alla missione campestre di Borgo Mezzanone (Foggia) voluta direttamente da Pio XII.

 

1951 – 19 APRILE

Crolla una palazzina in corso Tripoli, lui è presente e coordina i soccorsi.

 

1951 – APRILE – AGOSTO

Organizza le “Piccoli missioni giubilari” per giovani, madri, uomini.

 

1951 – 19 DICEMBRE

È nominato mansionario del Capitolo della Cattedrale di Vieste.

 

1953 – 24 MARZO

Iscrive la parrocchia alla “Confraternita della Dottrina Cristiana”.

 

1953 – 28 MARZO

Istituisce il gruppo dei chierichetti e i cantori “Pueri Chorales”.

 

1953 – 8 MARZO

Inizia solennemente l’Anno Mariano per il centenario della proclamazione del Dogma dell’Immacolata Concezione.

 

1954 – 26 MAGGIO

La malattia comincia a manifestarsi, è a letto febbricitante.

 

1954 – 2 GIUGNO

È ricoverato alla clinica De Blasi di Bari.

 

1954 – 3 GIUGNO

Scrive la prima lettera dall’ospedale all’amico don Mario dell’Erba.

 

1954 – 5 GIUGNO

Scrive dall’ospedale alle collaboratrici parrocchiali Emilia Iannoli e Gaetana del Piano.

 

1954 – 7 GIUGNO

Scrive la seconda lettera a don Mario dell’Erba.

 

1954 – 9 GIUGNO

È trasferito all’ospedale Francesca Fallacara di Triggiano (BA).

 

1954 – 26 LUGLIO

È dimesso dall’ospedale di Triggiano e rientra a Vieste.

 

1954 – 2 AGOSTO

È ricoverato alla clinica Sanatrix di Roma.

 

1954 – 4 AGOSTO

Scrive la terza lettera a don Mario, è il suo ultimo scritto.

 

1954 – 10 AGOSTO

È dimesso dalla clinica romana e rientra definitivamente a Vieste.

 

1954 – 11 – 27 AGOSTO

La sua casa è meta di pellegrinaggio di tutti i viestani, particolarmente bambini e giovani.

 

1954 – 15 AGOSTO

Don Mario celebra la santa messa al suo capezzale nel giorno dell’Assunzione e quinto anniversario dell’ordinazione sacerdotale  di don Antonio.

 

1954 – 27 AGOSTO

Don Antonio si spegne serenamente alle ore 10.00. Nel pomeriggio la salma è traslata nella parrocchia del SS.Sacramento per la veglia notturna.

 

1954 – 28 AGOSTO

Mons. Andrea Cesarano celebra il funerale di don Antonio nella Cattedrale di Vieste. Dopo le esequie, la salma è inumata nella tomba di famiglia nel cimitero di Vieste.

IL RICORDO

1974 – 27 AGOSTO

Il 20° anniversario della sua morte viene celebrato con una targa commemorativa presso la parrocchia del SS.Sacramento.

 

1988 – 21 NOVEMBRE

Viene intitolato a don Antonio Spalatro l’auditorium parrocchiale del SS.Sacramento.

 

1989 – FEBBRAIO

Esce la prima edizione a stampa del Diario di don Antonio Spalatro curata da Giorgio Trotta. 

 

1989 – 8 MARZO

La seconda scuola media di Vieste viene intitolata a don Antonio Spalatro.

 

2004 – 17/24 OTTOBRE

Settimana di celebrazioni commemorative in occasione del 50° anniversario della morte di don Antonio Spalatro.

 

2005 – 5 GENNAIO

Mons. Domenico D’Ambrosio, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-S.Giovanni Rotondo, apre il processo di canonizzazione di don Antonio Spalatro.

 

2012 – 8 MARZO

Viene posta una targa commemorativa presso la sua casa natale, nell’attuale via mons. Giuseppe Palma, già via Cimitero.

 

2012 – 29 APRILE

Viene intitolata a don Antonio Spalatro la piazzetta adiacente alla scuola che porta il suo nome.

 

2013 – 27 FEBBRAIO

Riesumazione e traslazione dei resti mortali del Servo di Dio don Antonio Spalatro dalla tomba di famiglia alla Concattedrale di Vieste.


2013 – 2 OTTOBRE
Viene posta una targa commemorativa presso la casa in cui visse e morì, in via XXIV maggio 13.

 

2019 – 14 SETTEMBRE

Si chiude il processo cognizionale.

 

2019 – 29 SETTEMBRE

Sono presentati alla S.Congregazione dei Santi i documenti dell’Inchiesta diocesana.