Le voci dei ragazzi per don Antonio Spalatro nella cornice di “Lode a Maria”

VIESTE – Ci sono storie che il tempo non può sbiadire, specialmente quando a raccontarle sono le voci giovani e limpide degli studenti. Mercoledì 6 maggio, nella cornice solenne della Cattedrale di Vieste, l’Istituto Comprensivo “Rodari Alighieri Spalatro”, in collaborazione con l’Associazione Amici di don Antonio Spalatro, ha rinnovato un appuntamento ormai nel cuore della comunità: una serata di letture e riflessioni dedicata al Servo di Dio don Antonio Spalatro.

L’evento, giunto alla sua terza edizione consecutiva (la quarta dal 2019), si inserisce nelle celebrazioni per la Protettrice di Vieste, Santa Maria di Merino, a cui Don Antonio era legatissimo da una devozione filiale e profonda.

Il legame tra la scuola e il giovane sacerdote viestano affonda le radici nel febbraio 1989, anno dell’intitolazione del plesso dell’allora seconda scuola media. Oggi, nell’ambito di un Istituto Comprensivo, la figura di Don Antonio continua a essere un pilastro educativo per le giovani generazioni di studenti e le loro famiglie.

La serata è stata anche l’occasione per un commosso omaggio a Don Giorgio Trotta. Primo postulatore della causa di beatificazione di don Antonio, don Giorgio ha dedicato la vita a raccogliere le testimonianze e a studiare gli scritti di don Antonio. Proprio da una delle sue pubblicazioni sono stati tratti i dieci racconti che hanno scandito la serata.

Sotto la guida appassionata delle docenti coordinatrici, le insegnanti Chiara Spalatro e Tiziana Troia, gli alunni hanno interpretato con grande sensibilità i momenti salienti della vita del Servo di Dio. Dalla carità silenziosa al coraggio durante i comizi, dall’amore per la musica alla devozione alla Madonna, fino alla malattia e alla sofferenza degli ultimi mesi, ogni lettura ha restituito l’immagine di un uomo che è stato “santo delle persone semplici”.

Questi i protagonisti che hanno dato voce ai racconti:

Carmen Maiorano (Il cappotto – Don Antonio e i poveri)

Erika Ciuffreda (L’offerta della messa – Don Antonio e la carità)

Gianni Pecorelli (Il comizio – Don Antonio e il coraggio)

Francesco Papagni (L’amore per la mamma – Don Antonio e la famiglia)

Carlo Soldano (La fisarmonica e la mandola – Don Antonio e la musica)

Gaia Pecorelli (Santa Maria di Merino – Don Antonio e la Madonna)

Miriam Battaglia (Gli ultimi mesi – La malattia di don Antonio)

Marco D’Altilia (L’ospedale – Le lettere di don Antonio)

Luigi De Montis (Il 15 agosto 1954 – L’ultima messa di don Antonio)

Giuditta Cariglia (È morto un santo – La nascita al cielo di don Antonio)

 

Ha interpretato don Antonio Francesco Santoro, già sindaco del Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze dell’I.C. “Rodari Alighieri Spalatro”, recentemente rinnovato e presente al completo per l’occasione.

Il numeroso pubblico accorso in Cattedrale ha testimoniato quanto il messaggio di don Antonio Spalatro sia oggi più che mai attuale. In un tempo in cui i testimoni diretti della sua opera stanno pian piano scomparendo, la scuola si è fatta carico di un compito nobile: trasformare la memoria storica in un esempio vivo per le famiglie e i giovani di oggi, con la speranza che presto la Chiesa possa elevarlo agli onori degli altari.

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